La Chimica: insegnare a impararla imparare a insegnarla

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CnS – La Chimica nella Scuola

A cura del Comitato di Redazione di CnS – “La Chimica nella Scuola”, la rivista ufficiale della Divisione di Didattica della Chimica (DiDiChim) della Società Chimica Italiana.

Scuola Permanente per l’Aggiornamento degli Insegnanti di Scienze Sperimentali (SPAIS)

“ Quali conoscenze di base per comprendere l’innovazione? ”

La Scuola Permanente per l’Aggiornamento degli Insegnanti di Scienze Sperimentali (SPAIS), congiuntamente promossa dalle associazioni disciplinari di scienze AIC, AIF, ANISN e DD-SCI in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, è una Scuola estiva residenziale rivolta a docenti di discipline scientifiche della Scuola Secondaria. Si svolge annualmente in località diverse del territorio siciliano su tematiche particolarmente stimolanti e innovative tratte dal mondo della ricerca.
Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere a livello nazionale, a cui contribuiscono, tenendo lezioni, seminari e/o esercitazioni, in un contesto marcatamente interdisciplinare, autorevoli personalità del mondo della ricerca accademica e industriale, esperti del settore specifico, di diverse formazioni disciplinari che, compatibilmente con la tematica prescelta, abbracciano tutte le Scienze sperimentali e provengono da sedi universitarie e centri di ricerca nazionali. Continua...

Scuola di Ricerca Educativa e Didattica della Chimica “Ulderico Segre”

Società Chimica Italiana - logoIniziata nel 2009 a Camerino, la Scuola di Ricerca Educativa e Didattica della Chimica “Ulderico Segre” è ormai un’iniziativa consolidata fra le proposte formative della Divisione di Didattica della Società Chimica Italiana. Si rivolge principalmente a giovani universitari perseguendo i seguenti obiettivi:

  • stimolare interesse nei riguardi della ricerca educativa come strumento per la soluzione di problemi didattici sempre più diffusi e condizionanti;
  • sensibilizzare i docenti, attuali e futuri, alle problematiche connesse con il processo di insegnamento/apprendimento della Chimica nella scuola e nell’università;
  • proporre strategie didattiche fondate sul coinvolgimento dello studente come soggetto attivo e dialogante;
  • offrire ai giovani docenti universitari la possibilità di confrontarsi tra loro e con docenti più esperti.
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Didattica della chimica a Rosignano Solvay: attività sul DNA e una borsa di studio ad hoc

Valentina Domenici1*, Erica Parri1, Chiara Gerardi1, Alessandro Lenzi2

1. Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, via Risorgimento 35, 56126 Pisa.

2. Museo di Storia Naturale di Rosignano Solvay, via Monte alla Rena 41-43, 57016 Rosignano Solvay (LI)

* E-mail: valentina.domenici@unipi.it

DNAQuest’anno la Mostra Didattica autunnale del Museo di Storia Naturale di Rosignano Solvay era dedicata al DNA. L’occasione era la celebrazione della ricorrenza dei 60 anni dal celebre lavoro pubblicato su Nature da Watson e Crick sull’ipotesi della struttura a doppia elica del DNA. La mostra “La Molecola della Vita”, progettata e organizzata dall’Associazione di volontariato “Amici della Natura Rosignano” in collaborazione con il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa (gruppo coordinato da uno degli autori, V.D.), era strutturata di due parti, una espositiva, fatta di 16 pannelli, e una interattiva, con un allestimento per effettuare una serie di esperimenti. Continua...

Come scrivere una relazione di laboratorio, 2° parte (…e qualcosa serve anche per le tesine)

Nella prima parte abbiamo visto come costruire una relazione, sulla base di quanto ci siamo appuntati in tempo reale sul quaderno di laboratorio.  Adesso introduciamo alcune considerazioni che, in questa stagione, possono servire anche per i materiali da presentare all’esame, “tesine” o simili.
scrivere

Siamo arrivati all’ultima pagina.  Molti son pronti a usare la famosa, famigerata parola.  Conclusioni.

Beh, certo, dopo tutto questo lavoro vuoi non mettere delle conclusioni?

Forse, ma a qualche condizione. Che siano davvero concludenti, per esempio.

Abbiamo confrontato la presentazione del lavoro (erroneamente “scopo”) con i buoni proponimenti della letterina per babbo Natale.
Le ultime righe, magari orrendamente prolisse, tendono di più al tono autoflagellatorio di un marito da soap-opera che cerca di farsi perdonare dalla moglie tradita (pur sapendo che la tradirà di nuovo nella puntata successiva). Continua...

Come scrivere una relazione di laboratorio efficace (ma anche no)

Uno spettro s’aggira nei nostri laboratori: lo spettro del relazionismo.

Se chiediamo ad uno studente di scrivere una relazione di laboratorio, il più delle volte otterremo un prodotto abbastanza stereotipato e prevedibile, nella struttura e forse più ancora nello stile letterario. Dev’esserci da qualche parte la Grande Madre, o l’Idea Platonica della relazione di laboratorio, che fa sentire il suo influsso malefico ad ogni livello scolastico; io stesso, se vado a rivedere i miei vecchi quaderni di studente, vedo che a lungo ne sono stato vittima.

Solo ripensandoci nel corso degli anni ho capito quanto sia deleterio questo tipo di esercizi, anche dal lato educativo, se lo scopo è farti capire cosa hai fatto e che riflessini puoi trarne. Continua...




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