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La Chimica:

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Cari colleghi insegnanti,

questo post è un po’ diverso dagli altri: non vi presento un particolare argomento, ma chiedo la vostra collaborazione per una ricerca di cui renderò noti i risultati acamerino tempo debito. Sto svolgendo il dottorato di ricerca in “didattica della chimica” presso la School of Advanced Studies dell’Università di Camerino. Il mio supervisore di tesi è il prof. Fabio Marchetti, docente di Chimica Generale ed Inorganica.

Uno degli obiettivi della mia ricerca è l’ampliamento dell’uso del concetto di sistema nell’insegnamento. Parte fondamentale della ricerca è la rilevazione a livello nazionale dell’utilizzo di tale concetto nella pratica didattica dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado delle classi di concorso tecnico-scientifiche e delle aree pedagogico-filosofica e giuridico-economica (principalmente A012, A013, A017, A019, A020, A033, A034, A035, A036, A037, A038, A042, A049, A057, A058, A059, A060 e altre che il docente vorrà indicare nel questionario).

Un sistema può essere definito come un’entità composta da più parti interconnesse e interdipendenti, organizzate in modo da lavorare insieme per compiere determinate funzioni. Un sistema dinamico aperto può ricevere dall’ambiente materia/energia/informazione che costituisce il suo “input”. Nel sistema l’input viene rielaborato producendo  un “output” in uscita come risultato. Tutto questo avviene in un rapporto ciclico di retroazione (o di “feedback”) che permette di “adattare” il sistema all’ambiente.

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Il concetto di sistema è estremamente versatile nella pratica didattica, in quanto può essere utilizzato per una grande varietà di argomenti che spaziano dall’ambito tecnico-scientifico a quello delle scienze sociali: il metabolismo di un essere vivente, la descrizione di un metodo pedagogico, il funzionamento di un circuito elettrico o di un congegno meccanico, le dinamiche di tipo economico-finanziario, la costituzione dell’atomo. Spesso i docenti usano il concetto di sistema in maniera implicita, senza sfruttare appieno le sue potenzialità didattiche.

SATLUno dei metodi che ha introdotto l’approccio sistemico nella didattica è conosciuto con l’acronimo SATL (“Systemic Approach to Teaching and Learning”). Nato nell’ambito della chimica e poi esteso ad altre discipline, il metodo è basato sull’uso di mappe concettuali chiuse in cui ogni concetto è collegato ad almeno altri due tramite doppie frecce. L’aggettivo “sistemico” indica che tali concetti interagiscono tra loro in modo dinamico, evidenziando come il cambiamento di una sola variabile influenzi gli altri componenti della mappa. Questo approccio potrebbe essere modificato ed esteso in un’ottica interdisciplinare, essenziale per sviluppare il cosiddetto “pensiero globale” nei nostri studenti.
Nel questionario si parlerà dunque di “approccio sistemico” per indicare le modalità in cui il concetto di sistema può essere sfruttato in modo da favorire non solo una migliore comprensione di un singolo argomento, ma anche una più ampia visione dei collegamenti che intercorrono tra diverse discipline.

Conoscere le opinioni degli insegnanti su un tema di così vasta portata può essere utile per avviare una discussione strutturata sul modo di intendere le classiche materie di insegnamento e le loro reciproche relazioni. Tale conoscenza potrebbe costituire un’ottima base di partenza per una riflessione su un possibile rinnovo delle programmazioni a livello dei dipartimenti disciplinari delle singole scuole; più in generale, chiarire il modo di intendere l’integrazione di più discipline potrebbe alimentare in senso costruttivo il dibattito in corso (varie associazioni disciplinari si sono più volte dichiarate insoddisfatte di come le varie riforme sono intervenute nella stesura delle indicazioni nazionali e sul modo di ripartire i differenti insegnamenti).

Per completare il presente questionario occorrono 5-10 minuti al massimo; il tempo varia a seconda della disciplina insegnata (alcuni quesiti sono riservati ai docenti i cui insegnamenti afferiscono a particolari classi di concorso) . Il questionario è composto da 15 domande (sia sotto forma di scale che di quesiti a risposta multipla), suddivise in quattro sezioni: nella prima vi verrà richiesto di rispondere a domande su questioni generali di metodologia e sulla struttura dei libri di testo in uso; nella seconda troverete delle domande di ambito più specifico; nella terza sarete indotti a riflettere su tematiche inerenti la didattica interdisciplinare. Nell’ultima sezione vi verranno richieste alcune informazioni personali (formazione, esperienza di insegnamento, materia insegnata, eccetera). Non sono previste domande a risposta aperta e non ci sono risposte giuste o sbagliate: potete esprimere con assoluta libertà il vostro punto di vista. L’unica raccomandazione è quella di leggere attentamente le domande e riflettere prima di rispondere.

Il questionario è rigorosamente anonimo; i dati raccolti non saranno comunicati a terzi, verranno trattati con estrema riservatezza e per i soli scopi di questa ricerca dottorale. Il mio recapito di posta elettronica è il seguente: teresa.celestino@unicam.it. Mi rendo disponibile per eventuali chiarimenti circa la compilazione, ed eventualmente per comunicare i risultati a ricerca terminata.

Vi ringrazio per la vostra disponibilità a contribuire alla mia ricerca. Il link per rispondere al questionario è il seguente:

https://docs.google.com/a/unicam.it/forms/d/1lG01FBfvIu1hoDQwipcYhY8RzWAyUQBAnObi7W2OcDY/viewform?c=0&w=1

Teresa Celestino

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